Prey Demo 1.2
Dopo moltissimi anni di attesa e sviluppo, ecco arrivare Prey, con le sue orde di alieni da distruggere, al fine di salvare il pianeta terra.
Sembrava oramai destinato al dimenticatoio dei videogames ed invece, dopo quasi dieci anni di sviluppo, questo sparatutto di casa Human Head Studios è finalmente arrivato a compimento. Da premettere, che, chi si aspetti un titolo sconvolgente, dati i tempi di sviluppo più che consistenti, forse resterà un pò deluso; ma passiamo ora ad analizzare Prey più nel dettaglio. Il gioco inizia con il vostro personaggio, Tommy, all’interno del suo bar, in compagnia del nonno e della ragazza, quando all’improvviso qualcosa sconvolgerà la routine di tutti i giorni. In una scena piena di confusione e spavento generale vi troverete teletrasportati all’interno di un’astronave aliena, dove grida di dolore e torture saranno lì a darvi il benvenuto.
Da li a poco avrete la possibilità di liberarvi e di trovare, casualmente, la vostra prima arma, con la quale dare inizio alle danze. La prima impressione è che il gioco segua una linearità che non lascia scampo, ambienti cupi e stretti dove non avrete molta scelta su cosa fare o non fare. Purtroppo tale impressione si rivelerà esatta. La similitudine fra Prey e Doom 3, in termini di level design, è quasi identico, se non fosse che Prey annette una variante che a volte si rivelerà molto divertente, altre volte vi farà stare un pò male di stomaco, vale a dire il controllo gravitazionale. In determinate aree, infatti, per poter proseguire, dovrete azionare dei dispositivi che vi permetteranno di invertire il layout dell’ambiente in cui vi trovate, facendo diventare, ad esempio, il tetto della stanza in cui vi trovate in quel momento, il vostro nuovo pavimento. Questa cosa sicuramente si rivela interessante, ma come già detto sopra, eccedere un po’ con questo sistema potrebbe dare fastidi visivi a qualcuno. Un’altra innovazione è la possibilità di abbandonare il proprio corpo e utilizzare la propria anima per giocare. Essendo Tommy, il vostro personaggio, un discendente di un’antica famiglia Cherokee (indiani d’america), egli apprenderà, tramite lo spirito del defunto nonno, come utilizzare la propria anima aldilà del suo corpo. Inutile dirvi che questo trucchetto vi aiuterà molto per oltrepassare porte o aree altrimenti inaccessibili.
Il gioco, dunque, si baserà più che altro nel raggiungere ogni volta una nuova zona, risolvere degli enigmi e trovare delle chiavi, che vi aiuteranno ad avanzare. Tecnicamente dunque sembra ricordare molto i vecchi fps, anche se, graficamente parlando, questa affermazione non trova verità, in quanto Prey utilizza il motore grafico di Doom 3, di cui abbiamo già parlato nella recensione relativa all’fps di ID Software. Da aggiungere, però, che la versione del motore grafico di Prey è stata un po’ rivista, e i pochi di voi che speravano in un’ottimizzazione di tipo performante, cioè magari un po’ più bruttina ma più accessibile, resteranno delusi. Il motore grafico di Prey è stato spinto un po’ di più, per permettere realizzazioni poligonali più complesse, ed aggiungere effetti di luce assenti in Doom 3 come ad esempio l’HDR (acronimo di High Dinamic Range), cioè un’illuminazione dinamica di nuova generazione. Inutile dire che al massimo delle sue potenzialità, Prey, è graficamente eccellente, ma questo massimo di potenzialità, obbiettivamente, non è raggiungibile da molti utenti. I requisiti minimi del gioco sono i seguenti:
•Processore P4 2.0 GHz oppure Athlon XP 2000+ (3 GHz consigliati);
•512 MB RAM (1 GB consigliato);
•scheda video 64 MB compatibile DirectX 9.0c (Consigliata Gpu di fascia alta);
•2.2 GB su disco.
Da far notare che per giocare in maniera accettabile è vivamente consigliata una scheda video di buon livello, veloce anche se con poca memoria video. Il comparto sonoro è sufficiente. Il sottofondo di urla dopo un po’ passa inosservato, le colonne sonore invece sono di buon livello. Il discorso è diverso per i doppiaggi, ma questo ormai sembra essere il tallone d’Achille di molti giochi, non solo di questo. Prey, come ogni buon fps che si rispetti, ha il multiplayer, che inizialmente doveva essere il pezzo forte del gioco, ed in effetti si rivela molto divertente, se non fosse che le mappe a disposizione sono poche, l’armamento è abbastanza limitato ed è possibile ospitare un massimo di soli otto giocatori a partita; un po’ pochi visto lo standard degli altri fps disponibili oggi sul mercato.
In definitiva, Prey, è uno di quei giochi che all’inizio sembra promettere molto bene, ma a qualcuno potrebbe scadere troppo presto per alcune fasi di gioco un pò ridondanti. La longevità della modalità single player dovrebbe aggirarsi intorno alla decina di ore e, una volta terminata, la vostra attenzione sarà rivolta più che altro al multiplayer che non al rigiocare la campagna single player. Se non fosse stato un titolo atteso da così tanto tempo forse sarebbe stato considerato più bello o innovativo, ma dati i più di dieci anni di sviluppo, francamente, era lecito aspettarsi qualcosa in più.
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- Battlefield 2142 Demo
- Ghost Recon Advanced Warfighter Demo
Programmi della stessa Software House 3D Realms [0]
| Scheda Prey Demo | |
| Titolo | Prey Demo |
| Versione | 1.2 |
| Software House | 3D Realms |
| Screenshots | 3 |
| Licenza | Shareware |
| Dimensione | 450 MB |
| Data | 4/04/07 01:59 |
| Screenshots | |
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Tutti gli screenshots |
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